Il Chianti Classico non ha una sola capitale: è un mosaico di borghi, castelli e pievi sparsi fra Firenze e Siena, ognuno con un carattere diverso. Alcuni sono arroccati sui crinali, altri adagiati nelle valli, altri ancora sono poco più di un pugno di case attorno a una torre. Girarli con calma, uno o due al giorno, è il modo migliore per capire questo paesaggio fatto di vigne, olivi, boschi e pietra. Ecco cinque tappe da non perdere.
Castellina in Chianti: la via delle Volte e la Rocca
Castellina sorge su un crinale panoramico che domina le valli dell'Arbia, della Pesa e dell'Elsa. Il suo tratto più suggestivo è la via delle Volte, un camminamento coperto che corre lungo l'antica cinta muraria, con aperture che si affacciano sulla campagna: un tempo serviva alla difesa, oggi è una passeggiata in penombra davvero speciale. Al centro del paese si alza la Rocca, con la sua torre merlata, che ospita il Museo Archeologico del Chianti Senese.
Appena fuori dal borgo si trova il Tumulo di Montecalvario, una grande sepoltura etrusca con camere scavate nella collina, testimone di una presenza umana molto più antica dei castelli medievali. Castellina è anche il paese più vicino per le necessità di tutti i giorni: per chi soggiorna a Colle Petroso dista circa 6 km ed è qui che si fa la spesa.
Greve in Chianti e Piazza Matteotti
Greve è diversa dagli altri borghi: non è arroccata su un colle, ma si apre nella valle del fiume omonimo, ed è nata come luogo di mercato. Il suo cuore è Piazza Matteotti, dalla forma irregolare quasi triangolare, circondata da portici e logge dove da secoli si incontrano contadini, mercanti e viaggiatori. Al centro della piazza c'è la statua di Giovanni da Verrazzano, il navigatore originario di queste terre che nel Cinquecento esplorò la costa nordamericana. Sul lato della piazza si affaccia la chiesa di Santa Croce.
Greve si trova a circa 25 km, lungo la strada Chiantigiana: è una tappa ideale per una mattinata di passeggio sotto i portici.
Panzano in Chianti e la Conca d'Oro
Pochi chilometri a sud di Greve, Panzano conserva i resti del suo antico castello: un arco d'accesso, una torre di guardia, tratti di mura. Le stradine salgono fino alla parte alta del borgo, da cui si guarda verso la cosiddetta Conca d'Oro, un anfiteatro naturale di vigne esposte al sole che è tra i paesaggi più fotografati del Chianti.
Poco fuori dal paese merita una sosta la Pieve di San Leolino, una chiesa romanica di grande sobrietà, con un piccolo chiostro e una vista ampia sulle colline. È uno di quei luoghi in cui il tempo sembra rallentare.
Gaiole in Chianti: valle, castelli e bici d'epoca
Insieme a Radda e Castellina, Gaiole era uno dei tre terzieri della storica Lega del Chianti. Come Greve, nasce come borgo di mercato in fondo a una valle, ma è circondata da un territorio ricchissimo di fortificazioni: nei dintorni si trovano il Castello di Brolio, legato alla famiglia Ricasoli, il Castello di Meleto, a circa 16 km da Colle Petroso, e piccoli borghi fortificati come Vertine.
Gaiole è anche la casa dell'Eroica, la manifestazione ciclistica nata nel 1997 che ogni anno, di norma nel primo fine settimana di ottobre, porta sulle strade bianche migliaia di appassionati in sella a biciclette d'epoca e con abiti vintage. Anche chi non pedala trova un'atmosfera di festa nel paese. Date e programma vanno sempre verificati sui canali ufficiali dell'evento.
Volpaia: il piccolo borgo fortificato
Chiudiamo con il più piccolo, ma forse il più incantevole: Volpaia, frazione di Radda in Chianti, arroccata a oltre seicento metri. È un borgo fortificato in miniatura, con case in pietra strette attorno a una torre, vicoli silenziosi e la Commenda di Sant'Eufrosino, legata a una cappella voluta nel 1443. Da qui lo sguardo spazia sui boschi e sugli oliveti, e d'autunno il paesaggio si accende di ocra e di rosso.
Come organizzare il giro
- Un anello a sud: Castellina, Radda e Volpaia in una giornata, con i borghi vicini fra loro.
- Un giro a nord: Panzano e Greve lungo la Chiantigiana, magari con una sosta alla Pieve di San Leolino.
- Una giornata a est: Gaiole e i castelli dei dintorni, ammirati come monumenti dalla strada e dai borghi.
- Guidate con calma: le strade sono strette e piene di curve, e il panorama invita a fermarsi spesso.
Tornare la sera a La Petrosa, un casale del Seicento con giardino, piscina privata e sei balconi, è il modo più naturale per concludere ogni giro: si lasciano i borghi di pietra per ritrovare un'altra pietra antica, quella di casa, mentre le colline del Chianti si colorano al tramonto.
Il Chianti fuori dalla porta
La Petrosa è una villa intera in un casale del Seicento a Radda in Chianti: Castellina a circa 6 km, Siena a circa 25 km, piscina privata e giardino con barbecue, fino a 11 ospiti.