Filari di vigna sulle colline del Chianti attraversati da strade bianche sterrate, con ulivi, cipressi e una villa in cima al poggio
Filari di vigna sulle colline del Chianti attraversati da strade bianche sterrate, con ulivi, cipressi e una villa in cima al poggio. Foto: Davide Taviani · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

In auto il Chianti si attraversa; a piedi o in bicicletta, invece, si scopre. Al passo lento di chi cammina, o al ritmo di una pedalata, le colline rivelano dettagli che dal finestrino sfuggono: il profumo del bosco dopo la pioggia, il rumore della ghiaia sotto le ruote, i filari che cambiano colore con le stagioni, le pievi romaniche che compaiono dietro una curva. È il modo più vero per sentire questo territorio, fatto di pietra, di vigna e di silenzi.

Le strade bianche, anima del Chianti

Le strade bianche sono le vie sterrate in ghiaia chiara che da secoli collegano poderi, castelli e borghi. Corrono sui crinali, scendono nelle valli tra i boschi di querce e lecci, risalgono tra vigneti e oliveti. Sono così preziose per il paesaggio che proprio per difenderle dall'asfalto è nata, a Gaiole in Chianti, una delle manifestazioni ciclistiche più amate al mondo, l'Eroica. Il suo percorso permanente, segnalato con appositi cartelli, si può pedalare tutto l'anno e attraversa il Chianti senese in direzione delle Crete e della Val d'Orcia.

Per chi cammina, le stesse strade diventano itinerari tranquilli, con poco traffico e panorami aperti. Molti tratti sono condivisi da escursionisti, ciclisti e mezzi agricoli: è la campagna vera, abitata e lavorata, non un parco recintato.

Camminare tra vigne e boschi

Intorno a Radda in Chianti il paesaggio alterna boschi fitti, vigneti ordinati e piccoli borghi fortificati. Una camminata di mezza giornata permette di passare da un poggio all'altro, sostare davanti a una chiesa di campagna, riprendere fiato all'ombra di un cipresso. I punti di partenza più comodi sono i borghi stessi: da lì partono strade bianche e sentieri che si allontanano subito dall'asfalto.

Quando partire

  • Primavera: i campi sono verdi, i boschi pieni di fioriture e le temperature ideali per camminare a lungo.
  • Autunno: le vigne si colorano di giallo e di rosso dopo la vendemmia, la luce è morbida e l'aria profuma di mosto e di bosco.
  • Estate: meglio uscire all'alba o nel tardo pomeriggio, evitando le ore centrali.
  • Inverno: giornate limpide e silenziose, ma brevi; calcolate bene il rientro prima del buio.

Pedalare nel Chianti

Il Chianti in bicicletta è una sfida bellissima: le colline sono continue, le salite brevi ma spesso ripide, le discese sterrate richiedono attenzione. Chi viaggia con la bici da corsa può restare sulle provinciali asfaltate, panoramiche e ben tenute; chi preferisce lo sterrato troverà nelle strade bianche un terreno ideale per la gravel o la mountain bike. Anche la bici a pedalata assistita è un'ottima scelta per godersi i dislivelli senza arrivare stremati.

Consigli di sicurezza

  • Acqua e cibo: tra un borgo e l'altro le fontane sono rare. Portate sempre una scorta abbondante, soprattutto d'estate.
  • Visibilità: le strade sono strette e piene di curve. Abbigliamento chiaro e luci anteriori e posteriori, anche di giorno, fanno la differenza.
  • Casco e attenzione sullo sterrato: la ghiaia in discesa può far scivolare; frenate prima delle curve.
  • Stagione di caccia: in autunno e in inverno nei boschi si svolgono battute di caccia. Restate sulle strade e sui sentieri segnati e indossate colori vivaci.
  • Calore e sole: cappello, crema solare e pause all'ombra nelle giornate calde.
  • Itinerario: scaricate la traccia prima di partire e dite a qualcuno dove andate; nei boschi è facile sbagliare un bivio.
  • Rispetto: vigneti e oliveti sono proprietà private e luoghi di lavoro. Non entrate nei filari e non raccogliete l'uva.

Un rientro che vale la fatica

Il bello di un'escursione nel Chianti è anche il ritorno. Dopo ore di cammino o di pedalate, poche cose sono piacevoli come una doccia all'aperto e un tuffo in piscina mentre il sole scende dietro le colline. A La Petrosa, casale del Seicento a circa 15 minuti d'auto dal borgo di Radda, trovate entrambe, insieme al giardino, ai posti a sedere all'aperto e al barbecue per una cena senza fretta, e un parcheggio privato gratuito dove lasciare l'auto per tutta la durata della vacanza.

Un ultimo consiglio pratico: fate la spesa a Castellina in Chianti, a circa 6 km, prima di partire per un'escursione lunga. Uno spuntino da zaino preparato nella cucina di casa, mangiato su un muretto a secco con la valle davanti, è spesso il ricordo più bello della giornata.

Il Chianti fuori dalla porta

La Petrosa è una villa intera in un casale del Seicento a Radda in Chianti: Castellina a circa 6 km, Siena a circa 25 km, piscina privata e giardino con barbecue, fino a 11 ospiti.