Ciotola di terracotta con ribollita toscana di verdure, fagioli e pane, appoggiata su un piatto bianco
Ciotola di terracotta con ribollita toscana di verdure, fagioli e pane, appoggiata su un piatto bianco. Foto: Ithunn · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

La cucina del Chianti nasce nelle case coloniche, dalle mani di famiglie che non buttavano via nulla. Pane raffermo, legumi, verdure dell'orto, olio delle proprie piante, qualche pezzo di maiale allevato al bosco: con pochi ingredienti, cucinati con pazienza, sono nati piatti che oggi il mondo intero associa alla Toscana. Il bello è che molti di questi sapori si possono ritrovare non solo a tavola fuori, ma anche nella propria cucina, durante una vacanza in campagna.

Le zuppe di pane: ribollita e pappa al pomodoro

La ribollita è il simbolo della cucina contadina toscana. Si prepara con pane toscano raffermo, fagioli cannellini, cavolo nero, verza, bietole, carote, sedano e cipolla, e il suo nome racconta il segreto: il giorno dopo si rimette sul fuoco, si ribolle, e diventa ancora più buona. Si serve tiepida, con un giro abbondante di olio extravergine a crudo. È un piatto d'autunno e d'inverno, quando il cavolo nero ha preso il primo freddo.

D'estate, invece, regna la pappa al pomodoro: pane raffermo ammollato in un sugo di pomodori maturi, aglio e basilico, cotto fino a diventare una crema densa. Si mangia calda, tiepida o persino fredda, ed è il modo più toscano di non sprecare il pane avanzato.

Pici, crostini e cinta senese

I pici sono la pasta tipica del Senese: spaghettoni grossi e irregolari tirati a mano, fatti con farina e acqua. Si condiscono con il ragù, con l'aglione oppure con le briciole, pangrattato tostato in padella con l'olio. Prepararli è un piccolo rito da fare insieme, magari con i bambini, rotolando la pasta sul tagliere.

Non c'è pranzo toscano che non cominci con i crostini: fette di pane abbrustolito con il patè di fegatini di pollo, con i funghi o semplicemente con aglio e olio nuovo, la celebre fettunta.

Tra i salumi spicca la cinta senese, razza suina antica riconoscibile dalla fascia chiara che cinge il corpo scuro, tutelata da una denominazione di origine protetta. Allevata allo stato semibrado tra boschi e campi, dà carni saporite, ottime per salami, finocchiona, capocollo e per una bella grigliata.

L'olio extravergine, il vero condimento

Accanto alle vigne, le colline del Chianti sono coperte di olivi. L'olio extravergine della zona, che ha anche una propria DOP Chianti Classico, ha un colore verde intenso, profumi erbacei e un finale piccante e amarognolo, soprattutto appena franto, a fine autunno. Qui non si usa con parsimonia: va sulla zuppa, sulla carne alla brace, sui legumi, sul pane caldo.

I dolci senesi: panforte e ricciarelli

Siena ha una lunga tradizione di dolci speziati. Il panforte, di origini medievali, è un disco compatto di frutta candita, mandorle, miele e spezie, un tempo preparato dagli speziali. I ricciarelli sono biscotti morbidi a base di pasta di mandorle, a forma di losanga e coperti di zucchero a velo. Entrambi sono riconosciuti come prodotti IGP e, anche se sono legati al Natale, si trovano tutto l'anno: un ottimo ricordo da portare a casa.

Cucinare in villa: forno e barbecue

Una delle gioie di soggiornare in una casa intera è poter cucinare con i prodotti del territorio. La Petrosa ha una cucina attrezzata con forno, microonde, lavastoviglie, macchina da caffè, bollitore e tostapane, e all'esterno un barbecue con posti a sedere all'aperto. Ecco qualche idea per sfruttarli:

  • Nel forno: un arrosto di maiale con rosmarino e aglio, patate al forno, oppure i crostini da tostare prima di cena.
  • Sul barbecue: salsicce e rosticciana di cinta senese, verdure grigliate, fette di pane per la fettunta.
  • In pentola: una ribollita preparata la sera e riscaldata il giorno dopo, come vuole la tradizione.
  • A fine pasto: un pezzo di panforte o qualche ricciarello con un caffè.

Con cinque camere e spazio fino a undici ospiti, la grande tavolata in giardino diventa il momento più bello della giornata.

Dove fare la spesa

Per gli acquisti il riferimento è Castellina in Chianti, a circa 6 km, dove trovate pane toscano, salumi, formaggi, verdure di stagione e una buona bottiglia di Chianti Classico per accompagnare il tutto. Il consiglio è semplice: comprate poco e spesso, scegliete ciò che è di stagione e lasciate che siano gli ingredienti a fare il piatto. È il segreto più antico della cucina toscana.

I sapori del Chianti, anche a casa

La cucina de La Petrosa ha forno, microonde, lavastoviglie e macchina da caffè, e in giardino c’è il barbecue; la spesa si fa a Castellina in Chianti, a circa 6 km.