I portici ad archi di Piazza Matteotti a Greve in Chianti con lanterne appese, cesti di vimini, cappelli di paglia e ceramiche esposte
I portici ad archi di Piazza Matteotti a Greve in Chianti con lanterne appese, cesti di vimini, cappelli di paglia e ceramiche esposte. Foto: Raimond Spekking · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono piazze che sembrano disegnate apposta per una festa. Piazza Matteotti, a Greve in Chianti, è una di queste: una forma irregolare, quasi triangolare, chiusa da portici ad archi, terrazze fiorite e facciate color ocra. Per gran parte dell'anno è il salotto del paese, il luogo del mercato e delle chiacchiere. Ma a settembre, quando le uve sono quasi pronte per la vendemmia, si trasforma nel cuore della più antica rassegna del vino del territorio: l'Expo del Chianti Classico.

Una festa del vino con oltre cinquant'anni di storia

L'Expo del Chianti Classico si svolge a Greve da più di mezzo secolo ed è organizzata dal Comune in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti Classico, quello del celebre Gallo Nero. Nata come vetrina per i produttori locali, è diventata nel tempo un appuntamento atteso da appassionati, curiosi e viaggiatori che arrivano da tutto il mondo per assaggiare il Chianti Classico là dove nasce.

La formula è semplice e conviviale. Sotto i portici e al centro della piazza si allestiscono i banchi delle aziende del territorio; i visitatori acquistano un calice con i gettoni per la degustazione e passeggiano di banco in banco, assaggiando annate diverse, Riserve e Gran Selezione, e parlando direttamente con chi il vino lo fa. È un'occasione rara per capire quanto possa cambiare il Sangiovese da una collina all'altra, da un versante all'altro della stessa valle.

Cosa aspettarsi in piazza

L'Expo non è soltanto degustazione. Il programma, che cambia a ogni edizione, comprende di solito degustazioni guidate, incontri, mostre, musica dal vivo ed escursioni nei dintorni. La sera la piazza si illumina e l'atmosfera si fa ancora più festosa, con le famiglie del paese che si mescolano ai visitatori.

Qualche consiglio per assaggiare bene

  • Andate con calma: meglio pochi assaggi scelti che un giro frettoloso di tutti i banchi.
  • Fate domande: i produttori raccontano volentieri le loro vigne, il terreno, il modo di lavorare.
  • Bevete acqua tra un assaggio e l'altro e accompagnate il vino con qualcosa da mangiare.
  • Organizzate il rientro: le strade del Chianti sono tortuose, ed è bene che chi guida resti sobrio.

Greve in Chianti, la porta del Gallo Nero

Vale la pena arrivare a Greve con un po' di anticipo per conoscere il paese. Al centro della piazza si trova la statua di Giovanni da Verrazzano, il navigatore originario di queste colline che nel Cinquecento esplorò la costa del Nord America e la baia dove oggi sorge New York. Intorno, sotto i portici, le botteghe espongono ceramiche, cesti di vimini, salumi e prodotti tipici, in un'atmosfera che conserva il sapore dei mercati di una volta.

Poco sopra il paese, su un'altura, si trova il piccolo borgo fortificato di Montefioralle, con le sue case in pietra raccolte lungo un anello di vie: una passeggiata breve e suggestiva, ideale prima o dopo l'Expo, per vedere le vigne che circondano Greve dall'alto.

Quando si svolge

L'Expo del Chianti Classico si tiene ogni anno a settembre, generalmente nel secondo fine settimana del mese, per quattro giorni di festa. È un periodo splendido per visitare il Chianti: le giornate sono ancora calde e luminose, le vigne cariche di grappoli e le colline vivono l'attesa della vendemmia. Date, programma ed eventuali modalità di accesso cambiano a ogni edizione: verificateli sempre sui canali ufficiali del Comune di Greve in Chianti e dell'Expo prima di partire.

Da La Petrosa a Piazza Matteotti

Piazza Matteotti dista circa 25 km da La Petrosa, il casale del Seicento nel cuore del Chianti Classico: un tragitto tra colline e vigneti che è già parte dell'esperienza. Un consiglio pratico: se in gruppo qualcuno vuole assaggiare con calma, scegliete prima chi guiderà al ritorno. E per chiudere la giornata, nulla di meglio che una cena in giardino con il barbecue acceso, mentre il cielo sopra le vigne si fa scuro e si ripensa al vino assaggiato in piazza.

Dopo la festa, il camino di casa

Cinque camere, tre bagni e un soggiorno con camino in un casale toscano del XVII secolo: la base per vivere le tradizioni del Chianti e di Siena con tutta la famiglia o gli amici.