Facciata gotica del Duomo di Siena in marmo bianco e rosa con rosone, mosaici dorati e guglie sotto un cielo blu intenso, visitatori sulla scalinata
Facciata gotica del Duomo di Siena in marmo bianco e rosa con rosone, mosaici dorati e guglie sotto un cielo blu intenso, visitatori sulla scalinata. Foto: sailko · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Siena si può raccontare in molti modi, ma il più onesto è questo: è una città che si visita a piedi, in salita e in discesa, seguendo il filo dei mattoni rossi e delle pietre. Le strade si stringono, poi all'improvviso si aprono su una piazza che non somiglia a nessun'altra. Dal cuore del Chianti Classico la si raggiunge facilmente in giornata, e anche se una vita intera non basterebbe a conoscerla, un giorno ben organizzato permette di vederne l'anima.

Mattina: Piazza del Campo e il Palazzo Pubblico

Il punto di partenza naturale è Piazza del Campo, la grande conchiglia in pendenza su cui convergono le vie della città. La pavimentazione in mattoni è divisa in nove spicchi da strisce di travertino, un richiamo al Governo dei Nove che resse Siena nel Medioevo. In alto, sul lato della piazza, c'è la Fonte Gaia: quella che vedete è una copia, mentre i rilievi originali di Jacopo della Quercia sono conservati al complesso di Santa Maria della Scala.

Sul lato basso domina il Palazzo Pubblico, sede del governo cittadino da oltre sette secoli. Al suo interno il Museo Civico custodisce due capolavori che da soli valgono la visita: la Maestà di Simone Martini e il ciclo dell'Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti, una delle più straordinarie rappresentazioni della vita di una città medievale, con campagne coltivate, botteghe e mercanti.

Accanto al palazzo si alza la Torre del Mangia, slanciata e sottile, costruita nel Trecento. Salire i suoi gradini richiede gambe allenate, ma dall'alto la vista sui tetti, sulle contrade e sulle colline che si perdono verso il Chianti ripaga ogni sforzo. Gli accessi sono contingentati, quindi conviene informarsi in anticipo sulle modalità di salita.

A metà giornata: il Duomo e i suoi tesori

Dal Campo una breve salita porta alla piazza del Duomo di Santa Maria Assunta. La facciata in marmo bianco, rosa e verde scuro è un merletto di guglie, statue e mosaici dorati che brillano sotto il sole. Dentro, l'effetto è altrettanto sorprendente: colonne a fasce bianche e nere, il pulpito scolpito da Nicola Pisano e, soprattutto, il celebre pavimento a intarsi marmorei, un racconto in pietra realizzato nel corso di secoli. In alcuni periodi dell'anno il pavimento viene scoperto per intero, mentre nel resto del tempo è in parte protetto.

Non perdete la Libreria Piccolomini, con gli affreschi dai colori vivissimi del Pinturicchio. Accanto alla cattedrale si vede ancora il cosiddetto Facciatone, la parete rimasta del grandioso progetto del Duomo Nuovo, mai completato: un segno della grande ambizione dei senesi nel Trecento. Di fronte, l'antico ospedale di Santa Maria della Scala è oggi un complesso museale che merita almeno uno sguardo.

Pomeriggio: le contrade e le vie della città

Dopo una pausa, il modo migliore per sentire Siena è camminare senza fretta attraverso le contrade. La città è divisa in diciassette rioni, ognuno con il suo nome, il suo animale o simbolo, i suoi colori, la sua chiesa e la sua fontanella battesimale. Lo capirete dalle piccole targhe in ceramica agli angoli delle strade e dalle bandiere appese alle finestre, soprattutto nei mesi estivi: per i senesi la contrada è una seconda famiglia, viva tutto l'anno e non solo nei giorni del Palio.

Lasciatevi guidare da Banchi di Sopra e Banchi di Sotto, le vie dello struscio, poi scendete verso la Basilica di San Domenico, legata a Santa Caterina, e cercate gli scorci sulla città dalla terrazza naturale vicino alla Fortezza Medicea. Al tramonto i mattoni si accendono di arancio e la città sembra davvero dipinta.

Consigli pratici per la giornata

  • In auto: il centro storico è a traffico limitato. Conviene lasciare l'auto in uno dei parcheggi fuori dalle mura e salire a piedi o con le scale mobili che collegano alcune zone al centro.
  • In treno: la stazione di Siena si trova fuori dal centro storico, collegata da autobus e da un percorso con scale mobili.
  • Prenotazioni: per Museo Civico, Torre del Mangia e complesso del Duomo verificate in anticipo modalità di visita e biglietti sui canali ufficiali.
  • Scarpe: Siena è tutta saliscendi; scegliete calzature comode.

Da La Petrosa Siena dista circa 25 km: abbastanza vicina per partire con calma dopo un caffè in giardino e rientrare la sera, quando le colline del Chianti si fanno scure e la villa vi aspetta con la sua piscina privata e un barbecue all'aperto per chiudere la giornata.

Il Chianti fuori dalla porta

La Petrosa è una villa intera in un casale del Seicento a Radda in Chianti: Castellina a circa 6 km, Siena a circa 25 km, piscina privata e giardino con barbecue, fino a 11 ospiti.